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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Oulx
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mwiaOulx (pronuncia [ulks], mwigOls in mwiwpiemontese, mwjaOrs in mwjqoccitano; mwjgdal 1937 al 1960 Ulzio) è un mwjwcomune italiano di mwka3 291 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwlqcittà metropolitana di Torino in mwlgPiemonte. Si trova in Alta mwlwVal di Susa.

Contents

Storia
Origini
Simboli
Note

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Geografia fisica

Territorio

Oulx sorge su un pianoro al centro dell'Alta mwnaVal di Susa, nella zona di confluenza tra la mwnqDora Riparia e la mwngDora di Bardonecchia, a circa 75 chilometri a ovest di mwnwTorino e 25 da mwoaSusa. Ubicato alle pendici del mwoqmonte Cotolivier (2.105mwog m), è dominato a nord dall'imponente cima del mwowSeguret (2.926mwpa m) e si trova poco a valle della nota località sciistica di mwpqSauze d'Oulx, cui è collegato da una strada provinciale.

A breve distanza dal paese, partendo da via Pellousieres, si incontra il mwpwlago Borello, noto anche come mwqastagno di Oulx, una zona umida molto peculiare in quanto coesistono specie animali e vegetali tipiche sia della zona alpina sia della pianura. Ex cava di estrazione di torba e argilla sfruttata per la costruzione nel mwqq1860 del mwqgTraforo ferroviario del Frejus, è stata poi abbandonata e quindi invasa dalle acque di falda affioranti alla base del Cotolivier. Attualmente a causa dei progressivi depositi di materiale organico tale mwqwlago di cava è però in fase di interramento. Per proteggere questo particolare e suggestivo luogo la mwraProvincia di Torino ha istituito nel mwrq2004 un piccolo parco provinciale, la mwrgmwrwRiserva dello Stagno di Oulx, che copre una superficie di 82 ettari estendendosi tra i 1.063 e 1.249 metri di quota.

Il capoluogo di Oulx è storicamente suddiviso in tre borghi: mwsqBorgo Superiore (o mwsgBorgo Vecchio o mwswViére), mwtaBorgo Inferiore (o mwtqPlan) e mwtgAbadia.

Origini del nome

Il nome del comune, attestato per la prima volta nell'mwuw880 nella forma mwvaUlces, dalla radice indoeuropea *pelk / *polk = circondare, recingere. Base celtica *olka = campo recintato. Lat. medioevale olca / holca / aucia / auca / oca / ocha / ochia / occhia / algia / augia / oschia / osca / oska / colcia = terreno recintatocite-ref-5[5] è riconducibile al mwwqnome proprio di persona mwwgceltico mwwwUlkos (probabilmente nel senso di "terreno di proprietà di Ulkos"). Da lì la mwxafrancesizzazione mwxqOulx e la successiva italianizzazione mwxgUlzio.cite-ref-6[6] È detto mwywOrs [ʊɾs] o mwzaOls [ʊls] in occitano e in mwzqpiemontese.

Storia

Origini

Ritrovamenti del periodo preceltico al Soubras, ci dicono che i primi insediamenti nella zona di Oulx sono molto remoti, anche se il villaggio sorge più tardi, in epoca romana. Viene infatti menzionato da Cesare nel De Bello Gallico (libro 1, 10) "Compluribus his proelis pulisis ab Ocelo, quod est oppidum citerioris provinciale extremum" " Essendo stati questi respinti con molti combattimenti ad Ulzio, che è una città fortificata nell'ultima parte della Gallia Cisalpina". cite-ref-7[7]Manca la documentazione fino al 900 dopo Cristo, secondo la tradizione anni delle scorrerie dei mwcqsaraceni in tutta la valle di Susa. È proprio nella lotta contro di loro che sarebbe stato ucciso mwcgsan Giusto di Novalesa, accorso ad Oulx con il confratello San Flaviano, in difesa della popolazione dal suo rifugio di Beaulard.cite-ref-8[8]

Il Delfinato

All'inizio dell'anno mwfq1000 il vescovo di mwfgSisteron, Giraldo, fonda una comunità religiosa presso mwfwUlcium, che verrà riconosciuta dal vescovo Cuniberto che le attribuisce decime e chiese. mwgaUlcium appartiene al nascente mwgqDelfinato, è sede di mwggPrevostura di San Lorenzo con annesso convento e sta acquistando importanza: due papi, mwgwUrbano II e mwhaCallisto II l'arricchiranno con varie donazioni. Il mwhqprevosto di Oulx gode di notevoli prerogative. Fino all'anno in cui viene soppressa, il mwhg1749, la Prevostura resta un punto fondamentale del potere religioso nelle Alpi Occidentali. Nel XII secolo Oulx diventa anche importante centro amministrativo e commerciale i cui interessi si scontrano con quelli dell'abate di Susa e del Delfino.

Repubblica degli Escartons

Dall'esigenza di una maggiore indipendenza nasce nel mwiq1343 un'esperienza amministrativa nuova, quella degli mwigmwiwEscartons. Oulx, il mwjaBriançonnais, la mwjqVal Chisone, la mwjgValle Varaita e il mwjwQueyras si associano e si amministrano in modo autonomo, pagando il proprio affrancamento al mwkaDelfino Umberto II, che però nel 1349, con il mwkqtrattato di Romans stipulato con mwkgFilippo di Valois, cede alla corona di Francia tutto il Delfinato, Oulx inclusa. L'esperienza degli mwkwEscartons, che si chiamano così dalla tassa mwlaescarton che devono pagare ogni anno al Delfino, prosegue fino al mwlq1713 ed è, con i cantoni svizzeri, raro esempio di autonomia amministrativa alpina. Col diradarsi del transito verso la Provenza durante il Rinascimento il paese perde importanza. Rimane però ancora mwlgEscarton autonomo. In questo periodo il mwlwvalico del Monginevro assume maggiore rilievo per il transito di truppe verso l'mwmaItalia.

Prende l'avvio con il mwmgCinquecento un periodo tormentato e difficile per Oulx e tutta l'alta Valle di Susa. Le guerre di religione tra mwmwcattolici e mwnavaldesi portano all'incendio e al saccheggio della Prevostura, da parte dei valdesi, nel luglio mwnq1562,cite-ref-9[9] la guerra tra Francia e Spagna non concede tregua fino alla mwogpace di Cateau-Cambrésis (mwow1559). Nel corso del XVI secolo, anche le popolazioni locali sono decimate dalle mwpapestilenze. Sono numerosi piloni e cappelle dedicati a mwpqSan Rocco, protettore contro la peste. Oulx conclude la sua esperienza come mwpgEscarton nel mwpw1713 quando, con il mwqatrattato di Utrecht, Oulx e la valle di Susa con l'alta mwqqVal Chisone e mwqgCasteldelfino in mwqwVal Varaita passano a mwraVittorio Amedeo II di Savoia.

I Savoia

Ancora transiti di truppe francesi in occasione della mwrwguerra di successione austriaca, ma questa volta i francesi sono fermati dai piemontesi al mwsacolle dell'Assietta. Successivamente il mwsqTrattato di Aquisgrana (1748) segna l'inizio di un periodo di pace che durerà circa mezzo secolo. Gli effetti della mwsgRivoluzione francese si fanno sentire anche ad Oulx, dove vengono piantati gli alberi della Libertà, uno dei quali ancora vive sulla strada provinciale per mwswSauze.

Durante il mwtqRisorgimento vive e lavora ad Oulx mwtgLuigi des Ambrois (1807mwtw – 1874), ministro degli Interni e poi dei Lavori Pubblici di mwuaCarlo Alberto e poi presidente del Senato del Regno. Evento importante e significativo è l'apertura del mwuqtraforo ferroviario del Frejus nel mwug1871, quando transita il primo treno internazionale. Nel mwuw1872 viene fondato ad Oulx il corpo degli mwvaalpini.

Dal '900

Con Regio Decreto 29/3/1928 n. 752 furono aggregati a quello di Oulx i comuni di mwvwBeaulard, mwwaSavoulx e mwwqSauze d'Oulx. Quest'ultimo tornò ad essere comune autonomo con Decreto Legislativo del Capo Provvisorio dello Stato 10/6/1947, n. 598.
Nel mwww1937 il nome del comune venne italianizzato in mwxaUlzio e la frazione Sauze d'Oulx subì la stessa sorte, mutando in mwxqSalice d'Ulziocite-ref-10[10]. Intanto il paese si era ingrandito, aveva inglobato le frazioni ed era diventato sede di mwygpretura.

All'avvio della mwzaseconda guerra mondiale l'attacco alla Francia partì dalle creste tra lo mwzqChaberton e la mwzgValle Stretta e nella zona di Desertes. I segni degli scontri sono ancora visibili su mwzwpunta Clotesse e sulla mw0aGrand'Hoche, così come sulle montagne di Oulx si trovano ancora oggi mw0qbunker, mw0gcavalli di frisia e talvolta ordigni inesplosi.

Nel mw2w1960 il comune ha ripreso il nome originariocite-ref-11[11].

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 20 gennaio 1998.cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]

«Partito di argento e di rosso, alla grande croce trifogliata

dell'uno all'altro

. Ornamenti esteriori da Comune.

»

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.

Fiera Franca

A Oulx si tiene ogni anno la "Fiera Franca", giunta nel 2020 alla 526ª edizione. La manifestazione affonda le sue radici nel 1494, quando il paese fu attraversato dagli eserciti di Carlo VIII in marcia verso il Regno di Napoli. La popolazione dovette sostenere grandi sacrifici per fornire viveri e foraggio alle milizie e come ricompensa il sovrano concesse a Oulx di tenere annualmente, a fine estate, una fiera "franca", ovvero esente dalle tasse foranee.

Più di recente si stabilì di organizzare la Fiera Franca ogni anno nella prima domenica di ottobre: in tale data la fiera anima il paese con esposizioni, bancarelle, animali, prodotti enogastronomici.

Via Francigena

Il borgo di Oulx e la frazione di mw9qGad erano importanti punti di transito e di sosta dei pellegrini sul tracciato storico della mw9gVia Francigena proveniente dal Colle del mw9wMonginevro, via che prosegue poi verso mw-aSalbertrand ed mw-qExilles ed attraverso mw-gSusa si dirige a mw-wRivoli e mw-aTorino.cite-ref-15[15]

Monumenti e luoghi d'interesse

Cuore dell'Alta Valle Susa, Oulx conserva ancora notevoli vestigia storiche, soprattutto nel Borgo Superiore, lungo la strada lastricata che sale verso Sauze d'Oulx. Più discosto, nei pressi della stazione ferroviaria sorge lmwaqs'mwaqwAbadia: l'attuale chiesa del Sacro Cuore di Gesù (1886) venne edificata sui resti (mwaq0X secolo) della mwaq4Prevostura di San Lorenzo di Oulx, inizialmente un oratorio dipendente dalla mwaq8Abbazia della Novalesa con il nome di mwaraPlebs Martyrum, poi canonicato agostiniano eretto a rango di mwarePrevostura, ente semi-autonomo che controllava gran parte delle chiese delle Valli di Susa, del Chisone e del Brianzonese (ora francese) e soggetto alla Diocesi di Torino. Complesso composto da numerosi edifici, secondo gli studicite-ref-16[16] presentava una chiesa principale di costruzione romanica dalle ambizioni architettoniche degne del rango di questo ente, con una rara cupola su tiburio ottagono. La Prevostura venne gravemente danneggiata dalle alluvioni, dalle guerre di religione e da un incendio alla fine del mwaryXVI secolo; riattata nel mwarc1609, crollò nel mwarg1854, per poi venire ricostruita nelle attuali forme, molto più semplici.

Nel Borgo Superiore degna di nota è la mwar4Torre Delfinale (o Torre dei Saraceni) (mwar8XIV secolo)cite-ref-17[17], recentemente restaurata, mentre in cima al borgo, sulla strada per Sauze d'Oulx, si trova la chiesa parrocchiale di mwasqSanta Maria Assunta del mwasuXV secolo, ampiamente rimaneggiata nel mwasy1862. Anche conosciuto come Viére, il Borgo Superiore conserva numerosi edifici storici delle famiglie nobili e borghesi di questo centro alpino.

Oltre alla raccolta Piazza Mistral, lungo la via principale (intitolata alla famiglia des Ambrois che qui possedeva due palazzi) si incontrano:

• la fontana pubblica coperta
• la quattrocentesca Casa Gally (con facciata su sporti in legno, uno stupendo portale in pietra e finestra a crociera sul lato)
• i due palazzi Des Ambrois
• una Casa con ballatoio (secolo XVII),
• la Casa Bermond

Nel borgo inferiore, detto Plan, sono notevoli la Fontana delfinale in Piazza Garambois, ispiratrice della fontana riprodotta nell'ottocentesco mwas8Borgo medievale di Torino ed il cinquecentesco Palazzo del Capitano La Cazette, con finestre a crociera in pietra e portone con epigrafe. Numerose case e siti storico-architettonici sono illustrati tramite i pannelli del "mwataPercorso Des Ambrois", creato per il 150° dell'Unità d'Italia.

Nelle frazioni, sono sottoposte a tutela, oltre ai resti del castello di Beaulard, le chiese di Beaulard, Chateau Beaulard, Puy Beaulard, Royeres, Signols, Savoulx, Refour: alcune di esse presentano splendidi affreschi.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-18[18]

Stranieri

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2019 la popolazione straniera residente era di 374 persone.

Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

• mwat4Romania: 247 persone, pari al 7,38mwat8 % della popolazione

Infrastrutture e trasporti

Ad Oulx sono site due uscite dell'mwauiAutostrada A32, Torino-Bardonecchia, aperta al traffico all'inizio degli anni novanta, tramite la quale si raggiunge mwaumTorino in 40 minuti.

La mwauustazione di Oulx-Cesana-Claviere-Sestriere (mwauyTGV) è situata sulla mwauclinea ferroviaria del Frejus. Dalla stazione di Oulx partono servizi di autobus per tutte le località della Alta Valle Susa e per mwaugBriançon.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 4 luglio 1985 | 25 maggio 1990 | Renato Peracca | lista civica | Sindaco | [ 19 ] |
| 25 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Renato Peracca | lista civica | Sindaco | [ 19 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Maria Evelina Bertero | - | Sindaco | [ 19 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Maria Evelina Bertero | centro-sinistra | Sindaco | [ 19 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Mauro Cassi | lista civica | Sindaco | [ 19 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Paolo De Marchis | lista civica | Sindaco | [ 19 ] |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Paolo De Marchis | lista civica Partecipazione democrazia | Sindaco | [ 19 ] |
| 27 maggio 2019 | in carica | Andrea Terzolo | lista civica Impegno per il bene comune | Sindaco | [ 19 ] |

Gemellaggi
Altre informazioni amministrative

Il comune faceva parte della mwaxcComunità Montana Valle Susa e Val Sangone.

Note

cite-note-11. min 1025 - max 3217
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwaymmwayqmwayuBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwayydemo.istat.it, mwaycISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mwaysmwaywmway0Classificazione sismica (mway4mway8XLS), su mwazarischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwazqmwazumwazyTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwazcmwazgPDF), in mwazkciterefmwazoLeggemwazs mwazw26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaz0Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaz4 151. mwaz8URL consultato il 25 aprile 2012 mwaaa(archiviato dall'mwaaeurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. mwaaumwaayrobertobigoni.it, mwaachttp://www.robertobigoni.it/Servizi/Italia/Georgonimi.htmlmwaag Titolo mancante per url mwaakurl (aiuto).
cite-note-66. mwaa8Dizionario di toponomastica, pag. 546
cite-note-77. mwabmmwabqLa guerra gallica.
cite-note-88. Michele Ruggiero, mwabgStoria della valle di Susa, pag. 63
cite-note-99. Michele Ruggiero, mwabwop. cit., pag. 192
cite-note-1010. mwacamwacemwaciGazzetta Ufficiale, su mwacmwww.gazzettaufficiale.it. mwacqURL consultato il 4 luglio 2022.
cite-note-1111. mwacgmwackDecreto del presidente della Repubblicamwaco mwacs25 settembre 1960, n. 1248, in materia di "mwacwMutamento della denominazione del comune di Ulzio, in provincia di Torino, in quella di "Oulx"."
cite-note-1212. mwadamwademwadiOulx, su mwadmArchivio Centrale dello Stato. mwadqURL consultato il 15 agosto 2023.
cite-note-1313. Registrato presso l'Ufficio Araldico il 12.2.1998 pag. n. 5 e trascritto nel Registro Araldico dell'Archivio Centrale dello Stato il 6.2.1998.
cite-note-144. mwadsmwadwmwad0Statuto del Comune di Oulx (mwad4mwad8PDF), Art. 5 mwaeaStemma e gonfalone.
cite-note-1515. mwaeqmwaeumwaeyCopia archiviata, su mwaeccamminafrancigena.it. mwaegURL consultato il 9 novembre 2015 mwaek(archiviato dall'mwaeourl originale il 2 febbraio 2016).
cite-note-1616. Si veda a pag. 91 Carlo Tosco, "Architetture e paesaggio alpino nell'età romanica", pagg. 85-93, in "Il patrimonio artistico della Valle di Susa", Umberto Allemandi & C., Torino 2005
cite-note-1717. mwafemwafimwafmOulx (TO): Torre delfinale, su mwafqarcheocarta.org.
cite-note-1818. Dati tratti da: mwafgmwafkmwafomwafsmwafwPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaf0mwaf4PDF), su mwaf8ebiblio.istat.it, mwagaISTAT. mwagemwagimwagmmwagqPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaguesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-interno-195. mwahghttp://amministratori.interno.it/

Bibliografia

• mwahwCittà e paesi d'Italia, vol. I, mwah0De Agostini, 1966
• mwah8Oulx - La chiesa l'arte, la storia, SDS Editrice, 1988
• mwaieLous Escartoun. Vicende storiche degli Escartons d'Oulx e della val Chisone, Alzani, 1998
• Carlo Tosco, "Architetture e paesaggio alpino nell'età romanica", pagg. 85-93, in "Il patrimonio artistico della Valle di Susa", Umberto Allemandi & C., Torino 2005
• Michele Ruggiero, mwaiqStoria della valle di Susa, Alzani Editore, Pinerolo (TO), 1998. ISBN 88-8170-032-8
• mwaicDizionario di toponomastica, UTET, 2006. ISBN 88-02-07228-0
• Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, mwaioItinerari di arte religiosa alpina, Valle di Susa, mwaisBorgone Susa 2009
• Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, mwai0Itinerari di Cultura e Natura alpina, Valle di Susa, mwai4Borgone Susa 2010
• Progetto Tesori d'Arte e Cultura alpina, mwajaItinerari di Cultura e Natura alpina, Piana di Oulx e Valli di Cesana, mwajeBorgone Susa 2013

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Collegamenti esterni

• mwajyOulx.org - La storia, le foto e i monumenti del paese, su oulx.org.
• mwajgEscarton d'Oulx - Storia dell'Escarton d'Oulx, su escarton-oulx.eu.